Quarant’anni fa un gruppo di amici di Villa Potenza cercava un posto dove ritrovarsi insieme.
Non è cominciata con un progetto: è cominciata per caso, con la passione per le radio cb.

Come è cominciata

Nel 1986 un gruppo di appassionati di radio CB cercava un posto per incontrarsi, chiacchierare e provare le radio appena installate in macchina — o accese da una stanza di casa, la sera, per farsi compagnia.

Poi qualcuno ha cominciato a portare la famiglia. Le famiglie si sono conosciute, sono nate altre amicizie, e quel posto è diventato qualcosa di più di una stanza piena di apparecchi.

Da quel 1986 sono passate più generazioni. Alcuni di noi allora erano bambini, altri non erano ancora nati: siamo cresciuti tutti portando avanti la passione per il sociale che i fondatori ci hanno lasciato.

Quello che ricorda chi allora era bambino

Le antennone enormi sul tetto delle macchine, guardate con la faccia all’insù. E lo stupore di parlare dentro a un microfono attaccato ad apparecchiature che sembravano mostruosamente futuristiche, capaci di trasformare la voce in una voce da robot. Le radio CB, con i giochi di voce: l’eco di una chiamata che non finiva più.

Il biliardino, la tv, i giochi di società, le carte. E soprattutto le mangiate: quando non si sapeva cosa fare, o semplicemente veniva fame, qualcuno metteva su l’acqua, e dopo un po’ per le stanze si sentiva il profumo del sugo appena fatto. La tavola, fino a un attimo prima piena di fogli, schemi e circuiti, si ritrovava apparecchiata con l’insalata e i pomodori già conditi.

L’associazione ancora non esisteva. Ma le fondamenta — i rapporti, i valori — si stavano già posando lì.

Da cosa nasce cosa

Ognuno aveva il suo nominativo, la sua vita, il suo lavoro. La sera ci si trovava per scambiarsi idee nuove da sperimentare, e c’era la gara a chi riusciva a parlare con operatori radio più lontani — anche in altri Stati. Poi si parlava di tutto. Amici, insomma.

Poi da cosa nasce cosa. Le prime processioni, a cercare un modo per amplificare la voce del parroco: contatti elettrici rudimentali, scintille e odore di bruciato sotto la pioggia. Poi il Centro Fiere, e l’inizio dell’era dei parcheggiatori. Per i ragazzi di allora era un modo come un altro per divertirsi e stare insieme.

Le fiere e le richieste di collaborazione aumentavano, e nel 1995 tutto questo è diventato ufficiale: viene registrato l’atto costitutivo e l’associazione entra nell’Albo delle Associazioni del Comune di Macerata. Da allora non si è più fermata.

Le tappe

  • 1986 — nasce il gruppo. La nostra prima sede.
  • 10 giugno 1995 — l’atto costitutivo e l’iscrizione all’Albo delle Associazioni del Comune di Macerata.
  • 24 agosto 2018 — iscrizione all’elenco territoriale del volontariato di protezione civile della Regione Marche: da qui il gruppo può essere attivato nelle emergenze.
  • 2019 — la nostra prima auto (anche se vecchia di 20 anni!)
  • 2020-2021 — i mesi del Covid.
  • 2021 — I° Ponte Radio
  • 4 ottobre 2022 — iscrizione al RUNTS, il registro nazionale del Terzo settore, con il numero 45060.
  • 2024 — il primo totem defibrillatore pubblico di Villa Potenza.
  • 2025 — l’associazione entra fra i beneficiari del 5×1000.
  • 2026 — acquisto nuova sede sociale.

Quando è servito davvero

Nei mesi del Covid i volontari hanno portato farmaci e spesa a casa delle persone che non potevano uscire, distribuito i pacchi sociali e presidiato il centro vaccinale comunale per tutta la durata della campagna. Gratis, tutti i giorni, per mesi.

Quando il maltempo ha messo in ginocchio il territorio, il gruppo è partito con mezzi e idrovore: Senigallia, Genga, Porto Recanati. E quando è toccato all’Emilia-Romagna, da Villa Potenza è partita una raccolta alimentare.

Nel 2024 è arrivato il defibrillatore in piazza, pagato anche con una raccolta fra le aziende del paese.

Oggi

Quasi cento soci, in una frazione di poche migliaia di abitanti. Il gruppo opera come organizzazione di volontariato di protezione civile e svolge servizi di supporto alla collettività. Le cariche sociali sono gratuite e nessun volontario percepisce compensi.

C’è una frase che ci piace: persone normali che fanno cose eccezionali. Non serve essere eroi, serve esserci. Ecco come si entra nel gruppo.

Chi amministra l’associazione è nella pagina del Consiglio direttivo; documenti e conti sono in Trasparenza.