Questo sito viene letto anche da persone non vedenti o ipovedenti, con la sintesi vocale o con una barra braille, e persone che non usano il mouse. Qui scriviamo che cosa abbiamo fatto perché il sito funzioni anche per loro e come dircelo se trovi un ostacolo.

Se qualcosa non funziona, scrivicelo

Scrivi a cbtigrotto@gmail.com oppure usa il modulo dei contatti. Rispondiamo noi, non un servizio automatico.

Non è una formalità: di una barriera ci accorgiamo solo se ce la racconta chi la incontra. Se puoi, scrivici tre cose — non serve essere tecnici:

  • quale pagina stavi leggendo, basta incollare l’indirizzo;
  • che cosa volevi fare e dove ti sei bloccato;
  • con che cosa stavi navigando: computer o telefono, e quale programma di lettura se ne usi uno.

E se una pagina ti serve adesso e non riesci a leggerla, dillo e basta: te la mandiamo per email in un formato che puoi leggere, o te la raccontiamo al telefono. Non aspettiamo di aver sistemato il sito per darti l’informazione.

Che cosa abbiamo fatto

Cose verificate sul sito, non buone intenzioni.

  • Le tabelle delle allerte sono testo. Il testo dei colori delle allerte si legge, si ingrandisce, si cerca. Vale per le criticità idrogeologiche e idrauliche e per le soglie di vento, neve e mareggiate.
  • Si naviga tutto con la sola tastiera, e il primo TAB apre un collegamento «Salta al contenuto» che scavalca il menu. Dove si trova il cursore si vede sempre.
  • I link dicono dove portano: nessun «clicca qui». Quelli che aprono una scheda nuova lo annunciano.
  • La struttura dei titoli è pulita — un titolo principale per pagina, nessun livello saltato — quindi si può usare come indice per spostarsi.
  • I menu a fisarmonica delle schede sui rischi sono elementi nativi del browser e vengono annunciati correttamente.
  • I moduli sono etichettati campo per campo, con i campi obbligatori dichiarati.
  • Il contrasto dei colori è sufficiente (livello AA) su tutto il testo, e il colore non è mai l’unica informazione: dove c’è un livello di allerta colorato, c’è anche la parola scritta.

Come l’abbiamo verificato — e cosa non abbiamo verificato

Il controllo è dell’8 settembre 2026 ed è stato strutturale: abbiamo esaminato il codice che i programmi di lettura interpretano — descrizioni delle immagini, etichette dei moduli, struttura dei titoli, punti di riferimento della pagina — e misurato il contrasto dei colori, contando su tutto il sito e non su qualche pagina campione.

Non abbiamo provato il sito con uno screen reader vero (NVDA, JAWS, VoiceOver), né verificato l’ingrandimento al 200 per cento. Sono le prove che dicono cose che l’analisi del codice non vede. Per questo qui non troverai scritto che il sito è «conforme WCAG 2.1 AA»: sarebbe una dichiarazione che non abbiamo misurato, e su cui qualcuno potrebbe contare a torto.

Perché pubblichiamo questa pagina

Non perché sia obbligatorio: non lo è. La dichiarazione di accessibilità prevista dalla legge 4/2004 riguarda le pubbliche amministrazioni e i soggetti privati con un fatturato medio superiore a 500 milioni di euro, e non un’associazione di volontariato di paese. Anche le regole europee in vigore dal 28 giugno 2025 escludono le realtà della nostra dimensione.

La pubblichiamo perché facciamo protezione civile, e su queste pagine ci sono informazioni che possono servire in un momento difficile: dove andare in caso di terremoto, che cosa fare durante un’alluvione, chi chiamare. Un’informazione che non arriva a tutti, in protezione civile, è un’informazione che ha fallito il suo compito.

Questa pagina viene riletta quando cambia qualcosa nel sito, e ogni volta che una segnalazione ci fa scoprire un problema.