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Il tavolo dei relatori nell'auditorium di Banca Macerata - Fonte Cronache Junior

«Avete un potere immenso»: una serata sulla cultura del dono all’auditorium di Banca Macerata

Venerdì 2 ottobre, alle sei del pomeriggio, l’auditorium di Banca Macerata era pieno. L’incontro si chiamava «Sostegno & solidarietà, un esempio di welfare» e parlava di una cosa sola: donare. Sangue, midollo osseo, organi.

Lo ha promosso la banca insieme alle associazioni provinciali Admo, Aido, Avis e TriStar. Noi c’eravamo per il nostro pezzo, che stava fuori dalla sala: la gestione dei parcheggi.

Tre modi di donare, spiegati da chi lo fa di mestiere

La locandina della serata «Sostegno e solidarietà, un esempio di welfare»: venerdì 2 ottobre 2026 alle 18 all'auditorium di Banca Macerata, ospite Javier Martinez, con i loghi di Admo, Aido, Avis e TriStar
La locandina della serata. (Banca Macerata)

La parte tecnica l’hanno tenuta tre persone che su questo lavorano tutti i giorni: la dottoressa Silvia Cicconi, responsabile del registro dei donatori di midollo, la dottoressa Melania Marmifero del Centro trasfusionale di Macerata e la dottoressa Valeria Zompanti, anestesista rianimatrice e coordinatrice per la donazione di organi e tessuti dell’Ast di Macerata. Moderava Alessandra Pierini.

Tre strade diverse, con regole e tempi diversi, che però rispondono alla stessa domanda: cosa serve, concretamente, perché qualcun altro resti vivo.

E poi le persone

Ospite della serata Javier Martinez, pallavolista arrivato a Macerata da ragazzo per il settore giovanile della Lube e oggi conosciuto anche dalla televisione. Ai più giovani ha detto una cosa che vale la pena riportare per intero:

«Donare è importante. Voi giovani avete un potere immenso: il vostro corpo è pieno di vita e può salvare tante vite».

C’era Michele Antonelli, marciatore della nazionale, che dopo un grave incidente è vivo grazie a una trasfusione: il donatore non sa chi ha salvato, e chi è stato salvato non sa chi ringraziare.

E c’era Alessia Carletti, presidente dell’associazione TriStar, nata dalle famiglie di Nicolas Calabrese, Giorgio Franceschini e Daniele Francalancia, i tre ragazzi scomparsi lo scorso 14 giugno. Alessia è la mamma di Daniele, e degli organi del figlio ha autorizzato la donazione. Di quella scelta ha detto sette parole che pesano più di tutto il resto:

«Si dona non per sentirsi eroi ma per amore».

TriStar porterà nelle scuole un progetto che si chiama «Generare speranza».

Il nostro pezzo: i parcheggi

Niente di scenografico: abbiamo collaborato con l’organizzazione alla gestione logistica dei parcheggi.

È il genere di servizio che si nota solo quando manca. Una sala che si riempie vuol dire decine di auto che arrivano insieme, in contrada Acquevive, all’ora in cui si esce dal lavoro e si fa buio presto. Indirizzarle, riempire gli spazi nell’ordine giusto, tenere libero quello che deve restare libero: così chi arriva entra in sala senza pensarci, ed è esattamente il punto.

Perché lo scriviamo

Perché la donazione è la forma più essenziale di protezione civile che esista: qualcuno dà una cosa sua a una persona che non conoscerà mai. Non c’è sirena, non c’è divisa, non c’è niente da vedere. Funziona e basta.

E perché chi legge può farci qualcosa oggi, senza aspettare un’emergenza: Avis per il sangue, Admo per il midollo osseo, Aido per gli organi. Sono tutte a Macerata, e cercano gente.

Grazie a Banca Macerata e alle quattro associazioni per averci chiamati. E se dopo una serata così ti è venuta voglia di darti da fare anche da un’altra parte, qui c’è come si entra nel gruppo.

Fonti: Cronache Junior (si apre in una nuova scheda) e Cronache Maceratesi (si apre in una nuova scheda); la locandina dell’incontro per data, orario e relatori. Le citazioni sono riprese da Cronache Junior.