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Teatro delle Energie, sabato mattina: sul palco l'attrezzatura da soccorso in acqua, in sala le divise di tutta la regione.

Due giorni a Grottammare per il primo meeting del volontariato di protezione civile delle Marche

Oggi e domani siamo a Grottammare, per il primo meeting del volontariato di protezione civile delle Marche. Due giorni di corsi e di esercitazioni sul rischio costiero, organizzati dalla Protezione Civile della Regione Marche — Ufficio Volontariato.

Ci siamo in entrambe le giornate.

Che cos’è

È la prima edizione, e si chiama meeting estivo con esercitazione — Il Comune di Grottammare lo presenta ai suoi cittadini in modo più diretto: meeting regionale sui rischi costieri.

Il supporto logistico lo dà il Gruppo Comunale di Grottammare; collaborano l’associazione Priamo di Ripaberarda, la FISA di San Benedetto del Tronto, la SVAU di Civitanova Marche e il Gruppo Comunale di Porto San Giorgio.

Non è una manifestazione aperta al pubblico: sono due giorni di lavoro, fra aule e spiaggia.

Che cosa si impara

Sabato si comincia alle otto al Teatro delle Energie. La mattina è dedicata all’autosoccorso e al soccorso in ambiente acquatico e alluvionale: non il bagnino sotto l’ombrellone, ma che cosa fare quando l’acqua arriva dove non dovrebbe e dentro ci finisci tu.

Nel pomeriggio i volontari si dividono in due gruppi che si scambiano: metà in aula, metà in spiaggia a provare davvero. In aula si parla di sistemi di allertamento regionali, di allerta maremoto e di allerta per inquinamento marino.

Domenica si lavora tutta la mattina sulla costa, sempre a gruppi alternati: da una parte l’uso del potabilizzatore-desalinatore sulla scogliera a nord del Tesino — cioè come si ricava acqua da bere quando l’acquedotto non c’è più — dall’altra le manovre di autosoccorso con i fuoristrada su ghiaia e sabbia, a sud del torrente. Si chiude nel pomeriggio con il debriefing.

C’è anche una sessione che non riguarda i volontari ma i sindaci e i funzionari comunali: il Dipartimento regionale li incontra sulle allerte meteo, sulla pianificazione e sulle procedure da seguire quando l’allerta arriva. È la parte meno fotogenica e forse la più importante.

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Se abiti a Grottammare

In questi due giorni vedrai mezzi di soccorso in movimento in diverse zone della città: sulla battigia davanti alle Terrazze, sulla spiaggia a sud del Tesino, e stasera in fuoristrada su per il Paese Alto, fra le nove e le dieci e mezza.

Non sta succedendo niente. È un’esercitazione, era in programma da settimane, e il giro notturno serve proprio a provare le strade strette con i mezzi carichi — prima che serva farlo sul serio.

Il nostro pezzo

Siamo qui tutti e due i giorni, in aula e in spiaggia, come tutti gli altri gruppi arrivati da ogni provincia delle Marche.

Una cosa piccola che racconta bene com’è fatta questa roba: nell’elenco delle cose da portare, accanto a casco, guanti e scarpe antinfortunistiche, c’è scritto costume e telo mare. E si dorme in palestra comunale, su brandine della Protezione Civile regionale, con il sacco a pelo proprio.

Domani il resto

Questo è solo l’avviso di ciò che sta succedendo. Domani, a cose finite, pubblichiamo l’articolo completo: com’è andata, che cosa abbiamo imparato davvero e le foto dei due giorni.

Fonti: il programma ufficiale del meeting (Protezione Civile della Regione Marche, Ufficio Volontariato), il Comune di Grottammare (si apre in una nuova scheda) e La Nuova Riviera (si apre in una nuova scheda).