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Corso BLS-D: imparare a usare il defibrillatore prima di averne uno

Il 28 gennaio 2023 il Gruppo CB Tigrotto ha organizzato un corso base BLS-D — rianimazione cardiopolmonare e uso del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) — ospitato nella sede della Croce Verde di Macerata. Prima la parte teorica, poi quella pratica, sotto lo sguardo attento degli istruttori.

Che cosa vuol dire BLS-D

Sono le iniziali di Basic Life Support – Defibrillation: il sostegno di base alle funzioni vitali, con l’aggiunta del defibrillatore.

In pratica è la risposta a una domanda sola: che cosa si fa nei minuti in cui una persona è in arresto cardiaco e l’ambulanza non è ancora arrivata. Sono minuti pochissimi e decisivi — è la finestra in cui chi si trova lì, chiunque sia, fa la differenza fra due esiti molto diversi.

La prima cosa che si impara non è una manovra: è chiamare il 112 e far portare un defibrillatore. Tutto il resto viene dopo.

Prima la teoria, poi il pavimento

Un volontario in ginocchio sul pavimento esegue le compressioni toraciche su un manichino da addestramento, con le braccia tese e lo sguardo rivolto verso l'istruttore
Le compressioni si fanno a braccia tese, con un ritmo preciso. Stanca molto più di quanto si immagini.

La mattina si è cominciata in aula. Poi il manichino a terra, e via a turno.

C’è una cosa che tutti scoprono la prima volta, e che nessuna lezione riesce a trasmettere davvero: le compressioni toraciche stancano. Molto. Vanno fatte a braccia tese, con un ritmo preciso e senza fermarsi, e dopo un paio di minuti si capisce perché conviene essere in due e darsi il cambio.

Ed è anche il motivo per cui un corso si fa con le mani e non guardando un video: la posizione giusta, la profondità giusta, il ritmo giusto sono cose che il corpo impara, non la testa.

Il momento della scarica

Un'istruttrice inginocchiata accanto al manichino allarga le braccia per far allontanare i presenti; sul torace del manichino sono applicate le piastre del defibrillatore
Il gesto che conta: prima della scarica ci si allontana, e ci si assicura che l'abbiano fatto tutti.

La parte che spaventa di più è quella del defibrillatore, e invece è la più semplice. Un DAE è fatto apposta per essere usato da chi non è un medico: si accende, parla, dice che cosa fare passo per passo, e soprattutto decide da solo se la scarica serve oppure no. Se non serve, non la eroga — nemmeno se glielo si chiede.

Quello che invece tocca alla persona è il gesto nella fotografia qui accanto: allontanare tutti prima della scarica, e controllare con gli occhi che l’abbiano fatto davvero. È l’unica cosa che la macchina non può fare al posto nostro.

In due

Due volontari lavorano insieme sul manichino: uno esegue le compressioni, l'altro applica le piastre del defibrillatore semiautomatico appoggiato a terra
In due si lavora meglio: uno tiene il ritmo, l'altro prepara il defibrillatore.

La parte pratica finale si è svolta a coppie, come succede nella realtà: uno tiene il ritmo delle compressioni, l’altro prepara il defibrillatore, applica le piastre e segue le istruzioni della macchina. Poi ci si scambia.

Gli istruttori guardavano, correggevano, facevano ripetere. Che è esattamente quello che serve: gli errori vanno fatti lì, davanti a qualcuno che li vede e li spiega.

Perché il corso è venuto prima del defibrillatore

C’è un dettaglio nelle date che dice più di tutto il resto.

Questo corso è del gennaio 2023. Il totem defibrillatore che abbiamo donato a Villa Potenza è stato inaugurato nel settembre 2024, e la campagna di donazioni si è chiusa a dicembre dello stesso anno. Cioè: abbiamo imparato a usarlo un anno e mezzo prima di regalarne uno al paese.

Non è stato calcolato, ma è l’ordine giusto. Un defibrillatore appeso a un muro, da solo, non salva nessuno: è una cassetta con dentro una macchina. Serve che nel raggio di poche centinaia di metri ci sia qualcuno che sa che cos’è, dove sta, e ha il coraggio di aprirlo — perché la cosa più difficile, quando succede davvero, non è premere un pulsante: è decidere di muoversi.

Per questo, accanto al totem, continuiamo a fare corsi. La macchina è la parte facile.

Per saperne di più