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Il piano di protezione civile a Villa Potenza: i rischi, le aree di emergenza, dove andare

Il Piano comunale di protezione civile di Macerata, approvato nel 2021, divide il territorio in quattordici settori e per ciascuno stabilisce quali sono i rischi e dove si va se succede qualcosa. Villa Potenza è il settore 12, con 2.489 abitanti.

Quello che segue è il contenuto del piano per la nostra zona. Non lo abbiamo scritto noi e non possiamo cambiarlo: lo riportiamo perché è un documento che riguarda tutti e che quasi nessuno ha letto.

Tre parole che sembrano sinonimi e non lo sono

Il piano usa tre tipi di area, e confonderli in un’emergenza vuol dire andare nel posto sbagliato:

  • Aree di attesa — dove ci si raduna subito dopo l’evento, aspettando notizie e istruzioni. Sono vicine a casa e si raggiungono a piedi. È qui che devi andare.
  • Aree di ricovero — dove si allestisce l’accoglienza per chi non può rientrare in casa. Ci si va dopo, se serve, e quando lo dicono.
  • Aree di ammassamento — dove si concentrano soccorritori, mezzi e materiali. Non sono per la popolazione: andarci significa intralciare chi lavora.

Queste tre aree, sul posto, sono segnalate da cartelli con il colore diverso. Vale la pena imparare a riconoscerli adesso: il giorno in cui servono si guarda in fretta e da lontano.

  • Cartello verde della protezione civile: in alto tre figure stilizzate bianche su un cerchio, sotto la scritta «AREA DI ATTESA» con gli spazi vuoti per località, nome e codice, e una freccia nera rivolta in bassoArea di attesaVerde. È qui che devi andare.
  • Cartello rosso della protezione civile: tre figure stilizzate bianche sotto il profilo di un tetto, sotto la scritta «AREA DI RICOVERO» e una freccia nera rivolta in bassoArea di ricoveroRosso. Ci si va dopo, e solo se lo dicono.
  • Cartello giallo della protezione civile: quattro figure stilizzate bianche affiancate, sotto la scritta «AREA DI AMMASSAMENTO» e una freccia nera rivolta in bassoArea di ammassamentoGiallo. Non è per la popolazione.

Sul cartello vero, negli spazi lasciati bianchi, ci sono la località, il nome dell’area e il codice con cui il piano comunale la identifica — gli stessi codici che trovi qui sotto per le due aree di Villa Potenza.

E il quarto cartello: il COC

  • Cartello arancione con un grande triangolo azzurro, la sigla «COC» e sotto, su fondo bianco, la scritta «CENTRO OPERATIVO COMUNALE» con una freccia nera rivolta in bassoCOCIl Centro Operativo Comunale.

Ne esiste un quarto, e non indica un posto dove andare. Il COC è il Centro Operativo Comunale: la stanza da cui il Comune dirige l’emergenza quando viene attivata. Lì si decide, si tengono i collegamenti con la Prefettura e con la Regione, si smistano le squadre.

Non è un posto per la popolazione — ma sapere che esiste, e riconoscerne il cartello, serve a capire come funziona la macchina che si muove attorno a te.

Le due aree di attesa di Villa Potenza

Sono i due punti dove andare appena l’evento è finito, se la casa non è sicura o se viene detto di uscire.

Vale la pena guardarle adesso e sapere quale delle due è più vicina a casa. Cercarle col telefono mentre trema, o mentre piove forte, è tutta un’altra cosa.

Dove si viene ospitati, se serve

Le aree di ricovero previste per Villa Potenza sono tre, tutte nella frazione.

  • Parcheggio del Centro Fiere — Via Alcide De Gasperi (si apre in una nuova scheda), accesso dalla S.P. 77 Val di Chienti. È di gran lunga la più grande: 55.016 m², pianeggiante, con acqua potabile, energia elettrica, fognatura e illuminazione pubblica. Il piano indica la possibilità di posizionarvi fino a 1.100 tende. Codice 2220.
  • Area verde e campo di calcio a 5 — Via Palatucci, angolo Via dell’Acquedotto. 9.572 m². Codice 2240.
  • Campo sportivo di Villa Potenza — Via Teatro Romano. 5.526 m². Codice 2230.

Dove arrivano i soccorsi

Le aree di ammassamento sono tutte al Piazzale del Centro Fiere, su Via Alcide De Gasperi: il piazzale principale (15.134 m², codice 2210), il campo base dei Vigili del Fuoco (8.126 m², codice 2320) e il campo base della Croce Rossa (6.018 m², codice 2330).

Detto altrimenti: in un’emergenza seria il Centro Fiere diventa il centro operativo di questa parte del territorio. Che è poi il motivo per cui lì ci troverai anche noi.

I rischi previsti per la nostra zona

Terremoto. Il piano attribuisce a Villa Potenza un’intensità sismica attesa di grado VII sulla scala Mercalli. Il grado VII si chiama «molto forte»: i mobili si spostano e si rovesciano, negli edifici solidi compaiono crepe sottili e cade l’intonaco, i comignoli si lesionano e possono cadere sul tetto. Non è il grado dei crolli, è quello in cui i danni cominciano a essere diffusi.

Gli edifici della frazione sono classificati nelle classi di vulnerabilità B e C, che sono le meno fragili delle tre usate dal piano: alla classe A — la più vulnerabile, tipicamente la muratura più vecchia — il piano applica una percentuale di danno del 35,8%, alla B del 14,2%, alla C del 3,7%. Da qui esce la stima di circa 197 persone coinvolte sui 2.489 residenti: è un numero che serve a dimensionare i soccorsi — quante tende, quanti mezzi — non una previsione di quello che succederà.

Esondazione. Villa Potenza sta sul fiume Potenza, e il piano perimetra lungo l’asta del fiume aree a rischio esondazione che interessano la frazione — fra cui il tratto Passo Treia – Villa Potenza e quello a valle del ponte della S.S. 77. Sono classificate a rischio R2 e senza abitanti esposti: riguardano cioè terreni, non abitazioni.

Le classi di rischio vanno da R1 a R4, e il piano le definisce così: R1 moderato, danni marginali; R2 medio, danni minori a edifici e infrastrutture che non mettono in pericolo le persone né rendono inagibili le case; R3 elevato, possibili problemi per l’incolumità e edifici inagibili; R4 molto elevato, possibile perdita di vite umane e danni gravi. Nel territorio di Macerata l’unica area classificata R4 non è a Villa Potenza: è a Piediripa, sul Chienti.

Frane. Il settore è interessato da aree perimetrate nel Piano di Assetto Idrogeologico, in prevalenza a rischio R2 — la stessa classe media descritta qui sopra — sui versanti del bacino del Potenza.

Le stesse aree si possono guardare su una mappa. Quella qui sotto è la pericolosità da frana come la classificano i Piani di Assetto Idrogeologico: i colori vanno dal giallo chiaro delle aree di attenzione al rosso scuro della pericolosità molto elevata. Il fondo è la carta stradale, così si riconoscono le strade e le case.

Attenzione a non confondere le due cose: la pericolosità dice quanto è probabile che una frana si muova in quel punto; il rischio R1-R4 di cui si parla qui sopra mette insieme la pericolosità e quello che c’è sopra — case, strade, persone. Un versante boscoso può essere a pericolosità elevata e a rischio basso, perché non ci abita nessuno.

La mappa non è ancora caricata.

Il fondo cartografico arriva da OpenStreetMap e i dati sulle frane dall’ISPRA: aprendola, quei due servizi vedranno che sei passato di qui. Nient’altro.

  • P4 molto elevata
  • P3 elevata
  • P2 media
  • P1 moderata
  • AA aree di attenzione

Pericolosità da frana dei Piani di Assetto Idrogeologico, elaborazione ISPRA. Apri la mappa completa su IdroGEO (si apre in una nuova scheda).

Per il territorio comunale di Macerata l’ISPRA conta 3,1 kmq a pericolosità elevata o molto elevata (il 3,4% del comune) e 19,2 kmq a pericolosità media (il 20,7%): un quinto del territorio. Le persone che vivono in un’area a pericolosità media sono 2.531, quelle in area a pericolosità elevata 182; gli edifici interessati sono rispettivamente 841 e 115.

Sono numeri di tutto il comune, non della sola Villa Potenza, e non vogliono dire che quelle case franeranno: dicono quante ne stanno dentro un perimetro che il piano tiene sotto osservazione. Servono a capire l’ordine di grandezza di quello di cui stiamo parlando.

Che cosa puoi fare adesso

Un piano di emergenza funziona se la gente lo conosce prima. Tre cose concrete, dieci minuti in tutto:

  1. Guarda su una mappa qual è la tua area di attesa fra le due, e come ci si arriva a piedi.
  2. Dillo a chi vive con te, e a un vicino anziano che magari non lo sa.
  3. Leggi le schede su come comportarsi per i rischi che ci riguardano, a partire da terremoto e alluvione.

I documenti ufficiali

Tutto quello che c’è scritto qui viene da questi allegati, pubblicati dal Comune di Macerata. Se un dato non dovesse tornare, fa fede il documento, non la nostra pagina.

La pagina del piano sul nostro sito, con le altre informazioni, è questa.