Quando nelle Marche succede qualcosa — un’alluvione, una scossa, una nevicata che blocca le strade — dietro ai volontari con la pettorina c’è una struttura regionale che decide, coordina e fornisce. Vale la pena sapere com’è fatta: se sai come funziona, capisci anche perché certe cose arrivano prima e altre dopo.
Prima però una cosa sola, e importante. Per un’emergenza si chiama il 112. I numeri che trovi in fondo a questa pagina sono quelli degli uffici e delle sale operative regionali: servono per informarsi, segnalare, chiedere documenti — non per chiedere soccorso.
Da dove nasce
La protezione civile regionale non è un corpo a sé: è il pezzo marchigiano di un sistema nazionale. Quando la legge 225 del 1992 ha creato il Servizio Nazionale, le Regioni sono diventate una delle sue componenti; il decreto legislativo 112 del 1998 ha poi trasferito loro competenze concrete.
Nelle Marche il sistema è stato costruito dalla legge regionale 32 del 2001 e riscritto ventiquattro anni dopo dalla legge regionale 7 del 29 maggio 2025, intitolata «Sistema Marche di protezione civile», che ha abrogato la precedente.
La struttura regionale si occupa di programmazione, previsione e prevenzione dei rischi; in emergenza coordina la Regione, le Province e i Comuni insieme alle altre strutture del sistema.
Il Centro Funzionale Multirischi
È la struttura che guarda il tempo e decide il colore dell’allerta. Attivo dal 1° febbraio 2005, fa parte della rete nazionale dei Centri Funzionali, che insieme reggono il sistema di allerta per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico.
Dentro ci sono sei aree di lavoro: meteorologica, idrogeologica, nivologica (la neve), informatica e telecomunicazioni — che gestisce anche le reti radio regionali di emergenza —, amministrativa e sismologica, quest’ultima in collaborazione con l’INGV per la rete sismometrica regionale.
Il Centro Funzionale fa anche da Servizio Meteorologico Regionale: il bollettino meteo quotidiano è suo, e in certi periodi dell’anno escono anche il bollettino per le ondate di calore e quello sulla pericolosità degli incendi boschivi. Dopo gli eventi importanti pubblica i Rapporti di Evento, cioè il racconto tecnico di che cosa è successo e con quali effetti.
È da qui che arrivano i colori che vedi sulla nostra pagina delle allerte: quando in cima al sito compare la fascia gialla o arancione, il dato è loro.
La SOUP, la stanza che non si spegne
La Sala Operativa Unificata Permanente è il centro di coordinamento regionale, e la parola che conta è unificata: non è una stanza della Regione, è una stanza dove le istituzioni stanno insieme.
È presidiata ventiquattro ore su ventiquattro da personale del servizio regionale e dodici ore dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Nel periodo di massima pericolosità per gli incendi boschivi c’è anche il personale forestale. Poi ci sono postazioni — telefono, radio e computer — che restano spente in tempo di pace e si accendono in caso di crisi: quelle del 118, della Croce Rossa e dell’ANPAS.
Dentro la SOUP arrivano le reti di telecontrollo del territorio (idrologia, sismica, nivometria), le banche dati per la gestione delle emergenze e un sistema di videoconferenza con il Dipartimento nazionale. C’è poi la rete radio regionale, con apparati installati in tutti i Comuni, le Province, le Prefetture, i comandi dei Vigili del Fuoco: una linea che continua a funzionare anche quando i telefoni no.
Fuori dagli orari di presidio c’è un sistema di reperibilità: un reperibile per la sala, un responsabile, due per le emergenze e due per il magazzino.
Le cinque sale provinciali
Sotto la SOUP ci sono le Sale Operative Integrate (SOI), una per provincia: Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro-Urbino. Sono il livello che sta più vicino ai Comuni.
Quella che ci riguarda è la SOI di Macerata, in via Indipendenza 182.
Il CAPI: il magazzino delle emergenze
Il Centro Assistenziale di Pronto Intervento è la parte meno raccontata e una delle più decisive: è il magazzino da cui escono tende, brande, generatori e attrezzature quando serve montare un campo.
Sta a Passo Varano di Ancona e occupa circa cinquemila metri quadri coperti. Ha collegamenti radio con la rete regionale — comprese le radio amatoriali — e un generatore da 50 kVA che entra da solo quando manca la corrente: un magazzino delle emergenze che si spegne durante un’emergenza non servirebbe a niente.
Oltre a custodire i materiali, il CAPI li tiene efficienti — ha un’officina interna — e forma i volontari all’uso delle attrezzature e alla gestione delle aree di emergenza. Una parte di quello che sappiamo fare l’abbiamo imparata lì.
Dove siamo noi, in tutto questo
Le organizzazioni di volontariato non stanno fuori dal sistema: ci stanno dentro, attraverso l’elenco territoriale regionale del volontariato di protezione civile. È l’elenco che dice quali associazioni possono essere attivate, con quali mezzi e per quali specializzazioni.
Il Gruppo CB Tigrotto è iscritto dal 24 agosto 2018. Vuol dire che quando la Regione o il Comune attivano il volontariato, noi siamo fra i numeri che si possono chiamare — e che i nostri mezzi sono registrati, i volontari assicurati, le uscite tracciate.
È anche il motivo per cui certe cose non le decidiamo noi: in emergenza si va dove il sistema dice di andare, non dove sembra più urgente a noi.
I contatti utili
Per l’emergenza: 112. Sempre, e prima di tutto il resto.
Per il resto, questi sono i riferimenti pubblicati dalla Regione:
- Dipartimento Protezione Civile e Sicurezza del Territorio — via Gentile da Fabriano 3, 60125 Ancona · tel. 071 8064323 · dipartimento.protezionecivile@regione.marche.it
- Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP) — presso la sede centrale · tel. 071 8064163 e 071 8064164 · prot.civ@regione.marche.it
- Centro Funzionale Multirischi — via del Colle Ameno 5, località Torrette, 60126 Ancona · tel. 071 8067747 · spc.centrofunzionale@regione.marche.it
- Centro Assistenziale di Pronto Intervento (CAPI) — strada provinciale Cameranense, località Passo Varano, Ancona · tel. 071 8067716
- SOI di Macerata — via Indipendenza 182, 62100 Macerata · tel. 0733 1848585 · soi.macerata@regione.marche.it
Il portale delle allerte e dei bollettini è allertameteo.regione.marche.it (si apre in una nuova scheda), operativo nella versione attuale da giugno 2023.
Tre pagine per continuare
Se questa ti è servita, il resto del sistema visto dal basso sta qui: il piano comunale di Macerata, che dice che cosa è previsto per la nostra zona; le allerte meteo, che sono il prodotto quotidiano del Centro Funzionale; e IT-alert, il messaggio che in certi casi arriva direttamente sul telefono.
E se ti è venuta voglia di starci dentro invece che guardarlo da fuori, qui c’è come si entra nel gruppo.
Fonte: le pagine della Protezione Civile della Regione Marche (si apre in una nuova scheda), consultate a settembre 2026. Recapiti e organizzazione possono cambiare: in caso di dubbio fa fede il sito della Regione.
