Il vento si origina dallo spostamento in atmosfera di grandi masse d’aria.

Ai fini dell’allerta meteo è importante capire la direzione dalla quale proviene e la sua velocità.
Viene valutata la violenza delle raffiche di vento, la direzione e se questo è previsto in zone montane, di pianura o sulla costa. Il vento forte associato ai temporali è considerato ricompreso nel rischio “temporali forti”.

Il vento forte è un pericolo che viene spesso sottovalutato, ma può causare danni significativi e mettere a rischio la sicurezza personale e della nostra casa. Ecco alcuni comportamenti raccomandati dalla Protezione Civile, da adottare in casa durante un’allerta meteo dove sono previste forti raffiche di vento.

Rischio vento

La Regione Marche prevede per il rischio vento tre livelli di allerta:

ALLERTA VERDE

Nessuna allerta (verde)

Soglia

  • Quote sotto i 1000 m: raffica inferiore a Burrasca Forte.
  • Quote sopra i 1000 m: raffica inferiore a Tempesta.

Effetti e danni

  • Non si escludono eventuali danni non prevedibili.

ALLERTA GIALLA

Allerta gialla

Soglia

  • Quote sotto i 1000 m: raffica almeno a Burrasca Forte.
  • Quote sopra i 1000 m: raffica almeno a Tempesta.

Effetti e danni

  • Localizzati danni alle strutture di pertinenza delle abitazioni (tettoie, pergolati e similari), agli impianti o alle infrastrutture di tipo provvisorio (tensostrutture, strutture di cantiere…).
  • Locali limitazioni della circolazione stradale per la presenza di oggetti di varia natura trasportati dal vento e difficoltà per particolari categorie di veicoli quali mezzi telonati, roulotte, autocaravan, autocarri o comunque mezzi di maggior volume.
  • Isolate cadute di rami e/o alberi, pali della segnaletica stradale e pubblicitaria.
  • Possibili sospensioni dei servizi di erogazione di fornitura elettrica e telefonica a seguito di danni delle linee aeree.

ALLERTA ARANCIONE

Allerta arancione

Soglia

  • Quote sotto i 1000 m: raffica almeno a Tempesta.
  • Quote sopra i 1000 m: raffica almeno a Tempesta Violenta.

Effetti e danni

  • Danni alle strutture di pertinenza delle abitazioni (tettoie, pergolati e similari), agli impianti o alle infrastrutture di tipo provvisorio (tensostrutture, strutture di cantiere…).
  • Limitazioni o sospensioni della circolazione stradale per la presenza di oggetti di varia natura trasportati dal vento e difficoltà per particolari categorie di veicoli quali mezzi telonati, roulotte, autocaravan, autocarri o comunque mezzi di maggior volume.
  • Cadute di rami e/o alberi, pali della segnaletica stradale e pubblicitaria.
  • Sospensioni dei servizi di erogazione di fornitura elettrica e telefonica a seguito di danni delle linee aeree.

Dalle tabelle delle soglie e degli effetti del Dipartimento della Protezione Civile.

L’indicatore utilizzato per la valutazione della pericolosità del vento è dato dall’intensità, secondo la scala di Beaufort di seguito riportata:

Codici di allerta per vento forte

A seguito è riportata una sintesi dei possibili effetti attesi per i diversi codici colore e un elenco di indicazioni per l’auto-protezione che permettono di aumentare considerevolmente la propria sicurezza.

Codice Allerta Verde

Non si prevede vento con raffiche forti (meno di 60 Km/h)

COME COMPORTARSI

  • Verificare la stabilità del proprio tetto e delle piante nella propria proprietà se presenti, eventualmente provvedere alla manutenzione. Valutare preventivamente circa eventuali strutture o piante che possano interessare la propria abitazione, anche se limitrofe.
  • Preparare un elenco dei numeri utili in caso di emergenza e un kit di emergenza.
  • Chiedere al proprio Comune cosa prevede il Piano di Protezione Civile per la propria zona.

 

Codice Allerta Giallo

Vento forte con raffiche fino a circa 80 Km/h. Danni circoscritti e pericolo occasionale per le persone.
Possono verificarsi: caduta di rami e alberi malati, occasionalmente di tegole; danni a strutture provvisorie (ponteggi, verande, tensostrutture leggere, etc.) e a stabilimenti balneari (in estate); possibile limitazione attività o eventi all’aperto e limitazione di esercizio di funivie e simili in montagna; isolati blackout elettrici e telefonici, temporanei problemi alla circolazione stradale, aerea e marittima.

COME COMPORTARSI

  • Fare attenzione all’aperto, in particolare in presenza di alberi e strutture temporanee o pericolanti e nei centri urbani.
  • Guidare con attenzione, in particolare sui tratti esposti alla caduta di piante e sassi.
  • Tenersi aggiornati sull’evoluzione delle condizioni meteo tramite radio, TV, siti web istituzionali.

 

Codice Allerta Arancione

Vento molto forte con raffiche fino a circa 100Kmh. Danni diffusi e pericolo per le persone all’aperto in particolare in prossimità di piante e coperture.

Possono verificarsi: caduta diffusa di rami e localmente di alberi, possibili gravi danni ai tetti con caduta di tegole e comignoli; danni diffusi a strutture provvisorie (ponteggi, verande, tensostrutture leggere, etc.) e a stabilimenti balneari (in estate); probabile sospensione di attività o eventi all’aperto; probabile chiusura di funivie e simili in montagna; diffusi problemi a circolazione, in particolare su strade secondarie in aree boscate e pericolo all’interno dei centri abitati; disagi prolungati ai trasporti aerei, marittimi e ferroviari; blackout elettrici e telefonici, anche prolungati; probabile sospensione delle attività all’aperto.

COME COMPORTARSI

  • Seguire le indicazioni dell’autorità di Protezione Civile locale e i canali informativi della viabilità, nonché sull’evoluzione delle condizioni meteo tramite radio, TV, siti web istituzionali.
  • Fare attenzione all’aperto, in particolare in presenza di alberi e strutture temporanee o pericolanti e nei centri urbani.
  • Guidare con attenzione, in particolare sui tratti esposti alla caduta di piante e sassi.
  • Spostare o mettere in sicurezza oggetti sensibili agli effetti del vento prima dell’inizio del periodo di allerta.
  • Limitare attività all’aperto e gli spostamenti.
  • Fare molta attenzione in città a possibili cadute di oggetti dall’alto (tegole, cornicioni, vasi, …).
  • Non sostare in auto o a piedi in prossimità di piante e coperture ma prediligere spazi aperti.
DURANTE VENTO FORTE

Se sei all’aperto
Allontanati da aree verdi, strade alberate e da tutte le strutture all’aperto, come tensostrutture, impalcature, gazebo, strutture espositive o commerciali, pubblicitarie.

Se sei in montagna
Non utilizzare gli impianti di risalita, perché potrebbero verificarsi interruzioni nel funzionamento.

Se sei al mare
Evita di sostare sul litorale, su moli e pontili; il vento può provocare improvvise mareggiate. Evita di nuotare o di uscire in barca.

Se sei in auto
Fai una sosta o comunque modera la velocità; stai particolarmente attento sui viadotti e all’uscita dalle gallerie, soprattutto se sei al volante di furgoni, mezzi telonati, autocaravan o roulotte.

Se sei in casa o sul posto di lavoro
Stai lontano da finestre e vetrate; sistema e fissa tutti gli oggetti nelle aree esposte al vento che rischiano di essere trasportati dalle raffiche (vasi ed altri oggetti su davanzali o balconi, antenne o coperture/rivestimenti di tetti sistemati in modo precario, ecc.).

MAPPA del VENTO in TEMPO REALE



Cosa fare in caso di emergenza meteo

Cosa fare in caso di grave calamità

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  • Il volontario è assicurato dalla propria organizzazione contro i rischi di responsabilità civile verso terzi e gli infortuni.
  • Le organizzazioni di volontariato di Protezione Civile possono richiedere il rimborso delle spese autorizzate sostenute dai propri volontari nel corso delle attività.
Come è nata la protezione civile

Il sistema che conosciamo è nato tardi, e ogni volta dopo una catastrofe. La parola «protezione civile» compare in una legge italiana solo nel 1970; il Dipartimento nasce nel 1982, dopo il terremoto dell'Irpinia e la domanda di Pertini in televisione; il Servizio Nazionale — quello che mette insieme Stato, Comuni e volontariato organizzato — arriva con la legge 225 del 1992.

La storia per esteso: i fatti, le date e chi l'ha costruita.

La protezione civile nelle Marche

Il sistema regionale ha tre pezzi che vale la pena conoscere: il Centro Funzionale Multirischi, che è chi decide il colore dell'allerta e scrive i bollettini; la Sala Operativa Unificata Permanente, presidiata ventiquattro ore su ventiquattro, dove Regione, Vigili del Fuoco e sanità stanno nella stessa stanza; e il CAPI di Passo Varano, il magazzino da cui escono tende, brande e generatori. Sotto, una sala operativa per ogni provincia.

Le organizzazioni di volontariato entrano nel sistema attraverso l'elenco territoriale regionale: è lì che siamo iscritti dal 2018, ed è il motivo per cui possiamo essere attivati.

Le strutture, le sedi e i contatti della Protezione Civile regionale.

Normativa di riferimento

In Italia

In Europa

  • Decisione n. 1313/2013/UE (si apre in una nuova scheda) — il meccanismo unionale di protezione civile: è lo strumento con cui i Paesi europei si chiedono aiuto e se lo mandano, dagli incendi ai terremoti. Ha sostituito la decisione del 2001, ed è stato rafforzato con la riserva comune di mezzi rescEU.

Nelle Marche

  • L.R. 29 maggio 2025, n. 7 (si apre in una nuova scheda) — «Sistema Marche di protezione civile». È la legge che organizza il sistema regionale, e quindi anche l'elenco territoriale del volontariato a cui siamo iscritti. Ha abrogato la vecchia L.R. 32 del 2001, che si trova ancora citata in parecchi siti.

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